Vita quotidiana

Rovistando tra le foto: visita a Berlino

Rimescolando le foto digitali, a volte mi capita di trovare delle cartelle pronte per essere caricate su queste pagine e mai finite sul web per qualche motivo, di solito il tempo.
In questi giorni di ferie sono incappata nelle foto di Berlino a primavera, città tedesca dalla storia importante che ho visitato durante il ponte del primo maggio con le mie coinquiline.

Il tempo è stato meraviglioso: siamo partite col guardaroba pesantino perché "al nord farà freddo", pensavamo, e invece siamo andate incontro ad una primavera già iniziata, calda quanto basta per farci pentire di non aver portato via più magliette a maniche corte e, forse forse, anche un po' di crema solare. Ok, non esageriamo. ^^

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Persone

Persone che incontri,
da cui non ti aspetti niente,
che guardi con diffidenza,
che ti suggeriscono indifferenza,
che scopri piano piano,
che ti rimangono nel cuore:
regali della vita.

by H.

Risvegliarsi

In questi giorni ho messo in ordine le foto della macchinetta fotografica e mi sono ritrovata con gli scatti dello scorso marzo, quando il sole ci aveva fatto pregustare la primavera, con un'esplosione di colori e di boccioli, prima di abbandonarsi a qualche giorno di brutto tempo e tanta attesa pioggia.

Approfittando di una splendida domenica dal cielo privo di nuvole, con un sole caldo e accecante, ero andata a fare un giro nei dintorni per vedere cosa questa primavera appena iniziata ci avrebbe offerto.

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Da un caso

Inizia dal tempo: è difficile da accettare il suo passare.
Lo è di più sentirsi trascinare
senza poter far niente per fermarlo, il tempo.

Restare lucidi quando ormai non ce n'è più è difficile.
Forse, per noi, il tempo, ha deciso di trascorrere,
più lentamente, allontanando ormai l'inevitabile.

È difficile da accettare che qualcuno tagli il traguardo
come in uno scatto finale, inatteso, prima di noi.
Quando quel qualcuno è caro, è crudele, il tempo.

by H.

Fare e disfare

Fare e disfare è tutto un lavorare, si dice, e forse è anche proprio quel che succede nella realtà.

Ho sempre pensato che, a volte, fosse necessario far prendere fiato ai propri progetti, alle proprie attività, ovvero, se il verso giusto sembra un orizzonte lontano, può tornare comodo fermarsi un attimo e ricominciare dall'inizio.
Ovviamente, non a lavoro concluso, perché sarebbe assurdo e anche controproducente. Forse questo significherebbe aver lavorato del tutto coi piedi, invece che con la testa.

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Si, no, forse

Prendere delle decisioni non è mai facile, perché decidere vuol dire prendere una strada ben precisa, abbandonandone un'altra. Ogni strada porta in una direzione e, molte volte, tornare tornare indietro non è quasi mai possibile, quindi prendere una decisione vuol dire avere delle conseguenze, scegliersi indirettamente una serie di avvenimenti e fare in modo che altri non si avverino mai.

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Rientrando

Fuori fa freddo, anche se non tanto per essere gennaio. Il cielo è azzurro, tinto di rosso per l'ormai tramonto vicino. Una luna formato gigante si affaccia già all'orizzonte: sono le cinque del pomeriggio e inizia il rientro, dopo questi giorni di ferie.

Il cielo si fa presto nero e dal finestrino del treno si distinguono ormai solo le luci artificiali dei lampioni. Percorsi di strade si disegnano lontane e paesi dispersi in lontananza, isolati dal resto, emergono dal nero della terra.
Qualche luce più variopinta colora il tracciato della ferrovia, dove le decorazioni natalizie di qualche casa e di tutti i negozi brillano insieme alle insegne luminose degli esercizi commerciali.

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Un puzzle mai finito

Il puzzle, un gioco da tavolo che si odia o si ama.
Tanti pezzetti da mettere insieme per riuscire a ricostruire un'immagine, che a volte può diventare un vero e proprio rompicapo che richiede tempo e pazienza, rimanendo sparpagliato sul tavolo per giorni e giorni.
Se, infatti, il puzzle e i pezzi sono di notevoli e ridotte dimensioni rispettivamente, capita molto spesso che delle zone particolarmente ostiche rimangano sempre indietro sulla tabella di marcia, che diventano quasi una gara di resistenza. Sarà il bisogno di riacquistare la possibilità di utilizzare il tavolo o la tenacia nel realizzare un nuovo quadro a vincere?

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Quando in cucina non va..

..meglio lasciar perdere! :-(

Ci sono certe mattine in cui si capisce immediatamente come andrà a finire la giornata, ma ci sono anche quelle mattine in cui non te ne rendi conto e solo alla sera colleghi tutti gli avvenimenti e ti dici "vero, pensandoci, anche stamattina c'era qualcosa che non andava".
A volte capita che arrivati a casa, la sera, è meglio arrendersi all'evidenza della stanchezza e della lunga giornata trascorsa in ufficio e lasciar perdere qualsiasi impresa fuori dall'ordinario, culinaria nel caso specifico.
Essì, stasera è stata veramente un disastro in cucina.

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Ti ricordo, Gatto fifone

Cielo che si fa scuro
bagliori tra le nubi
così inizia così finisce.
by H.

Un animale domestico non è mai solo un animale.
Un gatto non è solo un gatto. È un compagno che ti segue ovunque (a volte ti pedina) e c'è sempre, basta solo saperlo cercare (a volte molto bene).

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