Venezia

Per recupare dalla ricerca dei Grandi Alberi, la settimana scorsa sono stata a Venezia.

Era da tanto tempo che non ci andavo e volevo tornarci. È sempre una città affascinante ed è una comodità non abitarci molto lontano, perché la posso raggiungere in meno di due ore. :-)
Il treno è sempre pieno di turisti, soprattutto nel periodo di carnevale e quando cominciano le belle giornate. Quando si avvicina il periodo delle ferie, poi, comincia a popolarsi quasi esclusivamente di turisti, che scelgono la laguna come meta di una gita giornaliera.

Il bello di Venezia d'estate è che non c'è l'acqua alta e le foto vengono sempre bene. ;-) Il brutto è che fa caldo e c'è davvero un sacco di gente.
Per esserci stata il 13 d'agosto, però, devo dire che sono stata decisamente fortunata: pieno di gente, certo, ma pensavo peggio!

Arrivati, abbiamo cercato subito di raggiungere piazza S. Marco. Certo, detta così, sembra che io stia scherzando, ma siccome tutte le strade portano a S. Marco e mille indicazioni lo confermano, è molto facile riuscire a girare per ore.
In questo modo,però, abbiamo potuto gustarci angoli paradisiaci della città, sempre così attraente vista la sua caratteristica diversità.
Mille negozi pronti a vendere di tutto e di più, ponti ad ogni angolo, meravigliosi banchi di frutta e verdura e un profumo molto acuto di pesce fresco.

vie di Venezia

Siamo passati davanti all'ospedale civile, un palazzo davvero meraviglioso, davvero impensabile per una struttura ospedaliera.

ospedale civile

A fianco, il Temple of Sublime Beauty made in Taiwan, con opere ispirate alle fiabe più famose e classiche, come Peter Pan, Pinocchio, la Sirenetta ecc, ma anche più moderne come Dragon Ball.
All'interno dell'edificio statue, mentre alle pareti, queste bellissime realizzazioni:

Temple of Sublime Beauty made in Taiwan

Raggiunta S. Marco ormai a mezzogiorno, il caldo torrido ha cominciato a farsi sentire, ma non per quei turisti che, imperterriti, hanno deciso di fare la fila per entrare in basilica.. La coda era veramente infinita.

la Basilica d S. Marco

Cercando di farci spazio tra la gente e i piccioni (ma qualcuno gli ha dato la patente di volo?!?!?), abbiamo raggiunto il ponte di Rialto e abbiamo così deciso di passare il pomeriggio sui traghetti, sperando che la brezza della laguna ci potesse rinfrescare.

dal ponte di Rialto

Abbiamo visitato Murano, godendoci la dimostrazione di un maestro del vetro e abbiamo cercato di raggiungere il faro per poter partire per Burano.
Sarà stata l'ora (ormai pranzo), ma Murano ci è parsa veramente fin troppo tranquilla. Sembrava veramente di essere in una di quelle scene in cui qualche messicano col suo sombrero fa la siesta appoggiato sugli scalini della casa o su una panchina sotto gli alberi della piazza. A Murano niente di tutto questo, però il clima sembrava quello.

Murano

Verso il faro abbiamo trovato un po' più di vita e anche statue di vetro molto artistiche, che raffiguravano una stella cometa e una donna.

Lì abbiamo pranzato e abbiamo aspettato il traghetto per Burano, ben più allegra, anche per i colori accesi di cui sono dipinte le case.
C'era molta più gente che affollava il parchetto vicino l'arrivo dei traghetti e i negozi pieni di merletti.

Burano

Torcello è stata praticamente una veloce escursione.
A 5 minuti da Burano, non c'è molto da vedere. Particolare è il ponte del Diavolo, ponticello senza parapetti, come lo erano tutti i ponti di Venezia, restaruato da poco. All'interno la piazza, con una chiesa, qualche rovina e soprattutto un chiosco in cui si possono acquistare granite per rinfrescarsi dalla calura. :-)

angolo di Torcello

Durante il rientro, il traghetto è passato per il Lido, quindi abbiamo impiegato circa due ore per tornare alla stazione. Il tempo necessario per perdere il treno che ci eravamo prefissati. :-(
In traghetto si stava bene, però, col sole veramente caldo, ma col rumore dell'acqua che, insieme alla brazza, rinfrescava quel po' più che suffiente per poterlo sopportare.
Abbiamo visto che il ponte di nuova costruzione, quello tutto trasparente, antisonante rispetto il resto.
Per le vie, la gente era ancora molta, anche se per molti era arrivata l'ora di rientrare.

È stata una bella giornata.

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