Ti ricordo, Gatto fifone

Cielo che si fa scuro
bagliori tra le nubi
così inizia così finisce.
by H.

Un animale domestico non è mai solo un animale.
Un gatto non è solo un gatto. È un compagno che ti segue ovunque (a volte ti pedina) e c'è sempre, basta solo saperlo cercare (a volte molto bene).

Quando se ne va un gatto, per qualche giorno ancora ti giri in cerca di quella palla di pelo come se ci fosse ancora.
Alla fine rimangono solo tanti ricordi..

Gatto

Ti ricordo stremato, Gatto, dopo una settimana passata in un fossato, perché qualcuno probabilmente non ti aveva voluto.
Ti ricordo aggressivo, dopo quella settimana di stenti, nel difendere il tuo piatto di cibo se qualcuno osava avvicinarsi un po' troppo, ma anche furbetto nel prendere le misure alle piante. Soprattutto quella mattina in cucina, dopo aver fatto Tarzan sulla pianta della mamma durante la notte.
Ti ricordo indifeso, con le lacrime agli occhi, tra il muro e il pezzo di legno, dopo quel volo dal nostro terrazzino, e anche tremante quando qualche estraneo entrava in casa o qualcuno osava cambiare le ciabatte. Come quella volta che dalla disperazione sei salito sul davanzale esterno della finestra, pur di sfuggire a quella bambina che non aveva mai visto.
Ti ricordo ridicolo, con quella pancetta di troppo che andava di qua e di là ogni volta che ti muovevi, ma anche quando ti lanciavi in delle lunghe diagonali cucina-corridoio-camera che a volte diventavano cucina-corridoio-camera-muro.
Ti ricordo cattivo, sempre pronto a tirar fuori le unghie, ma anche coccolone, quando facevi capire che era ora di una grattatina.
Ti ricordo soddisfatto, quando ti spazzolavo, e fiero, quella volta dopo aver catturato quella cavalletta che hai sgranocchiato con soddisfazione sotto i nostri occhi disgustati.
Ti ricordo freddoloso, quando d’inverno ti rifugiavi sotto i termosifoni o dove passavano i tubi dell’acqua calda e non ti infastidiva se ti coprivamo con una coperta. Sembravi proprio un vecchietto quando, poi, hanno anche cominciato a spuntare quei peli bianchi sul tuo manto nero.
Ti ricordo ridicolo, se penso a quelle vibrisse bianche solo da un lato, ma anche a quando rimanevi appeso con le zampe anteriori alla sedia, con le unghie incastrate e senza la possibilità di liberarti perché non arrivavi a toccare sul pavimento.
Ti ricordo delicato, al mattino, col tuo miagolio leggero leggero nel fare da sveglia perché era ora di colazione, mentre sospiravi profondamente se proprio nessuno ancora si alzava dal letto; ma ti ricordo anche col vocione grosso, se qualcosa non andava e ti volevi proprio far sentire.

Ti ricordo così, mio bel gattone, e ti ricorderò in mille modi, ma per me sarai sempre e solo il mio Gatto fifone!

Dire che sono parte della famiglia non è sufficiente, perché a volte sono addirittura una componente più affidabile, più costante, più scontata di un familiare e spesso sembrano capire da soli quando è il momento di starci più vicino. Difficile abituarsi senza. Un abbraccio.

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