Terribile visione

Ieri sera mi è capitato di vedere Eragon, il film ispirato all'omonimo primo libro del Ciclo dell'eredità, scritto da Christopher Paolini.

Vedere è un parolone grosso, a dire il vero. Non sono arrivata nemmeno a mezz'ora di film e non ho saputo resistere all'impulso di spegnere tutto: un film così brutto non l'ho mai visto. Ha battuto persino la lentezza di Blade Runner, altro film che non sono riuscita a vedere ma che, comunque, ha un suo carattere e tutto si può dire fuorché brutto.
Io non ho letto il libro, ma non credo possibile che un fantasy possa essere così terribile.

Innanzitutto si nota fin dalle prime scene la "fretta" nel far procedere il tempo. Ok, è difficile in un film che dura mediamente un'ora e mezza o poco più riportare per intero pagine e pagine di un libro, ma in questo caso la successione delle scene è poco fluente, tanto da far trasparire questa difficoltà. Praticamente si aveva proprio la sensazione di riprese sconnesse, fatte in momenti differenti.

Una scena rovinata sul serio, è quella della crescita del drago femmina Saphira, da cucciola a drago maturo.
In un cielo temporalesco, con nuvoloni minacciosi, Sephira avanza nel suo volo e, tra lampi e tuoni, diventa adulta. La scena perfetta, già vista, ma collaudata, sempre ad effetto... In questo caso non ha assolutamente detto niente. Completamente insipida. Fatta bene graficamente, per carità, ma niente di più.

Tuttavia, quello che mi ha fatto dire "no, non ce la faccio ad arrivare alla fine", è stata la voce di Saphira, un vero insulto per un film fantasy con dei draghi. Dapprima mi sembrava la Monica Bellucci, visto la pronuncia carattestica senza una erre ben definita. Poi ho scoperto che la doppiatrice italiana è Ilaria d'Amico.
Non ho niente contro di lei, ma non si può mettere una voce come la sua a doppiare un drago!!! Una voce femminile così "normale" per un animale così imponente e maestoso?!?!? Non si può rovinare così la reputazione ad un drago!!!

Passi per la velocità delle scene, ma quando compariva Saphira il pensiero era "mamma mia, speriamo stia zitta" oppure "no, non parlare, ti prego". Una voce davvero totalmente sbagliata per quel personaggio, una cosa veramente orribile, che mi ha fatto optare per non andare oltre.

Adesso sono curiosa di sentire la voce "originale" di Saphira.

La metafora "il drago con la patata in bocca" è azzeccata...

Aggiungi un commento
by Realizzazione Siti Vicenza & Temi per Drupal
Creative Commons License | Privacy & Cookie Policy