Su e giù per l'Italia

Viaggiare non è mai stata una mia passione. Dopotutto, le vacanze non sono mai state un appuntamento pieno di preparativi per una destinazione ignota e affascinante.
Con il dottorato ho iniziato a spostare il mio orizzonte fin ben oltre il confine italiano. Viaggiare ti apre nuovi mondi, ti insegna nuove prospettive e ti fa guardare oltre i tuoi confini, siano essi cartografici o "personali".

Tuttavia gli spostamenti non sono ancora il mio forte. Alla fine amo poltrire davanti ad un bel film oppure davanti al computer, ma ultimamente mi ritrovo sempre con la valigia in mano. Non perché abbia cominciato a viaggiare, a lasciare il mio paese per vedere il mondo in lungo e in largo, ma perché sono finita a Firenze. Su per giù 260km di treno da casa mia, circa, che l'Alta Velocità (AV) rende un po' più vicini, se non fosse che il tempo che guadagno fino a Padova lo perdo tutto nell'aspettare la coincidenza del regionale, perché a Vicenza l'AV non arriva e non arriverà. :-/ Vabbeh, poco male, tanto se il treno si ferma ad ogni stazione c'è poco da parlare di AV, comunque...

Trenitalia mi deve parte dei suoi guadagni, insomma. Dopo aver finanziato il trasporto regionale per 8 anni di università, ora mi tratto bene con le frecce che, almeno, in caso di sciopero o disastro qualsiasi, hanno sempre i loro vantaggi: passano quasi sempre o comunque partono per prime. :-)

Continua la vita da pendolare, quindi, anche se cambiano le modalità: non più pendolare settimanale ma bensì del fine settimana, non più regionale ma interegionale. Il risultato si traduce in una spesa maggiore e in minor tempo nel fine settimana, per tutto ma soprattutto per scrivere.

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