RICOH MP C4500 su GNU/Linux

Finalmente sono passata a GNU/Linux anche nella mia postazione di lavoro. Purtroppo ho ancora un pc Windows alle mie dipendenze per i casi di emergenza, ma questo è un enorme passo avanti: finalmente nessun aggiornamento mi richiederà di riavviare il pc durante una simulazione o quan'altro, se ho bisogno di installarmi qualche programma basterà usare la riga di comando o yast, visto che sono su openSUSE, se necessito di spazio posso aumentare i Desktop a mia disposizione, il tasto centrale mi permette di incollare senza Ctrl+C e Ctrl+V ecc ecc ecc. :)
Insomma i vantaggi sono molteplici e visto che per la maggior parte del tempo devo solo utilizzare Matlab, niente di meglio che passare a GNU/Linux e sentirmi come a casa per lavorare. :D
Ho optato per openSUSE.

Nessun problema per l'installazione, ormai è possibile fare tutto da interfaccia grafica e ad occhi chiusi.
Nel mio caso, le uniche incognite sono state le stampanti da installare: una HP Laserjet 3380 con scanner e una RICOH MP C4500. L'HP è stata riconosciuta immediatamente dal sistema ed è stato amore a prima vista, scanner compreso. Per la seconda, invece, è stata necessaria la configurazione manuale.

Nel mio caso, inoltre, per esigenze di lavoro, l'accesso alla stampante è regolamentato da un opportuno sistema di codici che identifica il gruppo di lavoro di appartenza (per la gestione delle quote di stampa) e il driver disponibile dalla finestra di configurazione delle stampanti non lo gestisce. Quindi è stato necessario scaricare un driver più adatto.
Le informazioni che si possono trovare su linuxprintig.org sono molto utili (per la RICOH MP C4500 ecco il link diretto) e, in particolare, i file .ppd che si possono scaricare.
Al momento sto utilizzando il driver pxlcolor, in quanto quello postscript sembra avere qualche problema.

Installando xpp è possibile selezionare il file da stampare e impostare, tramite la finestra delle opzioni (pulsante "Options", scheda "Log" per pxlcolor), la locked print password e l'user code digitando i codici che si desiderano.
La prima password è necessaria per il locked print mode ovvero il modo che evita la stampa dei documenti al momento dell'invio del lavoro ma la rende subordinata all'immissione di un codice scelto dall'utente (la locked print password appunto) presso la stampante stessa. Il secondo codice, invece, è quello che dà i permessi per la stampa.
Se necessario c'è anche la Document Server Password.

Se avete lavorato con questa stampante da un ambiente Windows, questi codici sono quelli che devono essere inseriti nella scheda "Lavoro/Registro" della finestra delle opzioni di stampa. Il codice utente relativo alla sezione "Registro" è l'user code, mentre la locked print password è quella richiesta nella sezione relativa al "Tipo lavoro" (in particolare alla stampa riservata).
L'ID utente che viene indicato nella finestra di dialogo in ambiente Windows non deve essere specificato da alcuna parte nel nostro caso: il nome utente viene inviato in automatico senza necessità di essere specificato nelle voci del driver in uso.

Da kprinter non è possibile, invece, digitare i codici necessari. Dalla finestra "Opzioni", finestra "Impostazione dei driver", è disponibile un menù a tendina per ogni voce da cui poter scegliere l'opzione desiderata. Tuttavia, le opzioni presenti sono quelle di default del file .ppd e quindi non andranno bene nella maggior parte dei casi.
Questo è un problema e soprattutto una scocciatura, visto che ogni volta sarebbe necessario passare tramite xpp per la stampa.

È ovviamente possibile modificare il file .ppd aggiungendo a mano i codici, in modo che siano presenti nel menù a tendina, come opzioni o come unica scelta, a seconda dei propri desideri. Per esempio, aggiungendo le righe

*UserCode CODICE/CODICE: "%% FoomaticRIPOptionSetting: UserCode=CODICE"
*FoomaticRIPOptionSetting UserCode=CODICE: "SET USERCODE="CODICE""

con il CODICE opportuno, nella sezione

*OpenUI *UserCode/User Code (up to 8 digits): PickOne
si avrà il codice utente desiderato tra le opzioni.
Per la locked print password, invece, nella sezione

*OpenUI *LockedPrintPassword/Locked Print Password (4-8 digits): PickOne
basterà aggiungere alle altre righe già disponibili i comandi

*LockedPrintPassword CODICE/CODICE: "%% FoomaticRIPOptionSetting: LockedPrintPassword=CODICE"
*FoomaticRIPOptionSetting LockedPrintPassword=CODICE: "SET JOBPASSWORD=CODICE"

con il CODICE desiderato.
N.B.: queste righe di codice vanno bene per il file .ppd di pxlcolor. Per postscript sono leggermente differenti, ma basta osservare le righe relative agli altri codici che si trovano per default.

Quindi basterà ricaricare il nuovo driver dalla finestra di configurazione della stampante e il gioco è fatto.

Unico inconveniente di openSUSE: la finestra di configurazione delle stampanti ha qualche bug e non è possibile selezionare il nuovo driver e quindi il nuovo file .ppd. È necessario quindi collegarsi all'indirizzo http://localhost:631/ (configurazione via web di CUPS) e andare alla sezione stampanti per caricare il nuovo file .ppd.

Ah, mi raccomando. Attenzione alle altre impostazioni di stampa: se come utenti potete utilizzare solo la stampa in bianco e nero, avere selezionato "stampa a colori" non permette la stampa (e nei messaggi di errore forniti dalla stampante potreste trovare sempre e solo "autentificazione fallita"). Quindi occhio a tutte le impostazioni di default.

Ciao e complimenti per il post! Io sto combattendo da tempo con una stampante di rete Aficio MP 3350 ed il mio Ubuntu Intrepid. La cosa che più mi fa arrabbiare è che su ho configurato la stessa stampante su mac di alcuni miei colleghi usando sempre i .ppd da linuxprintings.org e a loro funziona!!! GRRR. Vabbè, se mai ci riuscirò ti farò sapere. Ciao.

Grazie per i complimenti. :)
Prova a controllare le impostazioni, di solito sono quelle un grosso ostacolo. Se mandi in stampa qualcosa, arriva qualcosa alla stampante oppure nemmeno quello?

Praticamente arriva, sembra pure superare l'usercode, ma poi viene annullata. Cmq ho risolto usando i drivers pxlmono anzichè i postscript. Ciao e grazie ancora

In effetti non uso nemmeno io i postscript.
Comunque l'importante è che funzioni! :)

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