Orgoglio e pregiudizio

Raramente mi capita di guardare la tv, anche perché quando sono a casa e potrei soffermarmi davanti ad essa fanno altrettanto raramente cose interessanti.
Ormai è passato un bel po' di tempo da quando hanno trasmesso su Rete4 il film del 2005 Orgolio e pregiudizio.

Orgolio e pregiudizio è uno dei libri più famosi della scrittrice Jane Austen, circa 300 pagine di racconto, che narra della storia di Lizzy e Darcy, separati dall'orgoglio e dal pregiudizio, ma che, alla fine, si scoprono innamorati.
Sono state fatte diverse trasposizioni cinematografiche di questo libro e quella del 2005 è la versione più recente. Il film è molto piacevole, anche se è costretto a raccontare in 127 minuti quello che avviene nel libro e, se confrontato con i 300 minuti del telefilm della BBC del 1995, ovviamente ci si rende conto come la storia sia stata "velocizzata". Ciononostante la storia non risente del forzato riassunto e viene trainata da quel genere che non tramonta mai, già visto mille volte, non perché Orgoglio e pregiudizio sia privo di originalità, ma perché molti altri hanno ripreso questa tematica, condita in mille salse differenti.

Il telefilm con Colin Fith nella parte di Darcy è davvero ben riuscito a livello di interpretazione. Probabilmente il fatto di essere una produzione britannica a giocato a favore della ricostruzione. In ogni caso Colin Fith sembra molto più azzeccato nell'interpretazione di Darcy, uomo di un certo ceto sociale, orgoglioso, poco avvezzo al dialogo e a far trasparire i sentimenti, ma innamorato perso di Lizzy, interpretata egregiamente da Jennifer Ehle.
Ho visto la versione originale, perché, siamo in Italia, la versione trasmessa dalla Rai pare avesse subito non pochi tagli, a quanto si legge su Wikipedia, e la scelta non è stata deludente, infatti la perfetta "parlata" britannica degli attori si fa veramente apprezzare, al contrario del suono "masticato" della pronuncia americana.

Il telefilm è molto fedele al libro e i personaggi sono ben interpretati dagli attori, che sembrano più simili a quello che traspare leggendo il libro.
La Lizzy del film ha delle sfumatore troppo caparbie e da "maschiaccio", più adatte ad una Jo di Piccole donne, piuttosto che ad una donna intelligente che comunque appartiene al tempo in cui sta vivendo.
Il Darcy del film, invece, ha quel tipo di inespressività che tenta di celare agli altri quello che è realmente, che lo fanno quasi apparire meno conscio del suo ruolo sociale e più indifeso e vulnerabile per timidezza e/o insicurezza piuttosto che per amore, se messo a confronto col Darcy del telefilm.
Alla fine, però, gli attori del film e del telefilm hanno interpretato i loro Lizzy e Darcy, cercando di dare vita a dei personaggi che, comunque, nel libro non vengono descritti nel loro intimo, ma prendono forma dalle loro parole e da quello che l'autrice scrive di loro da un punto di vista esterno.

La scenografia è decisamente il pezzo forte del film. In particolare, il paesaggio mattiniero di quando Darcy va da Lizzy per l'ultima dichiarazione è veramente splendido. Piante bagnate dalla rugiada, nebbia che intorpidisce sia l'atmosfera ancora dormiente della natura sia i colori ancora opachi dall'alba che sta arrivando.. Sembra di stare di fronte ad un quadro di Monet. Attimi veramente splendidi in un film decisamente non deludente, che ha saputo dare le giuste evidenziazioni a gesti ed espressione dei vari personaggi.

Devo dire che questa volta ho di gran lunga preferito telefilm e film alla lettura del libro, perché, storia a parte, il racconto sembra scritto in maniera troppo frettolosa. La storia si legge, ma l'autrice non indugia di certo nel raccontare alcuni passaggi con maggior attenzione ed uso di dettagli, cosa che a me non dispiace.

Io e mia figlia abbiamo il libro fotocopiato e poi acquistato in libreria; abbiamo il film del 1940, quello del 2005 e il telefilm al quale ti riferisci con Firth (la mia versione preferitoain assoluto). Direi che ci piace un pò....

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