Ognuno è libero di dire quel che vuole?

Ognuno è libero di avere le proprie opinioni, le proprie idee... Ed è libero di esprimerle come più gli piace.

Tuttavia credo sia essenziale riuscire ad esporre le proprie convinzioni in maniera tale da rispettare quelle degli altri. Un modo per farlo, penso sia quello di non dimostrare le proprie idee mediante della cattiveria gratuita. Trovo che quest'ultima sia solo una forma di ignoranza, forse di paura, di difesa, ma comunque una forma di offesa, una sorta di non rispetto, nei confronti di chi la pensa differentemente.
Nel momento in cui viene espressa apertamente, trovo che stia a significare che si è perso il buon senso, quella cosa che ti fa ragionare e che ti fa pensare a quanto sia poco costruttivo l'odio e quindi la cattiveria. Questo perché un pensiero "cattivo" può balenare nella mente di chiunque, ma per quanto possa essere comprensibile non può essere giustificabile. Anche perché si rischiano inutili incomprensioni, screzi sciocchi per frasi dette senza riflettere, risentimenti senza valore. Il tutto per un pensiero che, secondo me, nella maggior parte dei casi non ha della radici vere e proprie, ma nasce per caso, a volte solo per parlare.

Tuttavia un pensiero cattivo è comunque una propria opinione e quindi dovrebbe essere possibile esprimerlo apertamente. Ognuno è differente dall'altro, c'è chi parla in un modo e chi si esprime in un altro. È un po' come il mito dell'uovo e della gallina, oppure il chiedersi se è meglio una bella bugia piuttosto che la verità.. Ci può essere risposta ad un quesito di questo tipo? Io penso che dipenda tutto dal punto di vista, quindi da ognuno di noi. Tuttavia rispettare gli altri credo abbia un solo significato, pur considerando le molteplici sfumature che il rispetto può avere per ognuno di noi.

Rispetto è uno dei tanti vocaboli della lingua italiana di cui bisognerebbe riscoprire il vero senso, e non ridurne il significato "ad personam", come purtroppo succede sempre più spesso. Vorrei cambiare la tua domanda-titolo: Ognuno è effettivamente libero di dire ciò che vuole, e guai se non fosse così, ma la maggior parte delle volte, dirlo è davvero così indispensabile ?

:) Ma chi decide cos'è indispensabile? :P Comunque sì, ognuno è libero di dire ciò che vuole (la domanda-titolo, di fatto, è nata come provocazione voluta) e se le persone tenessero a mente la tua domanda, forse, uscirebbero meno cose inopportune dalla bocca delle persone. Alla fine, è come dire che bisognerebbe riflettere prima di parlare. Le parole possono ferire più di una lama e contare fino a 100 prima di dare voce ai propri pensieri potrebbe essere una valida alternativa alle incomprensioni (anche se molte volte non è così semplice, in quanto ci sono tanti meccanismi che comandano una frase, secondo me, come l'impulsività, uno stato d'animo ecc).

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