
La gatta
Era una gatta, assai trita, e non era
d'alcuno, e, vecchia, aveva un suo gattino.
Ora, una notte, (su per il camino
s'ingolfava e rombava la bufera)
trassemi all'uscio il suon d'una preghiera,
e lei vidi e il suo figlio a lei vicino.
Mi spinse ella, in un dolce atto, il meschino
tra' piedi; e sparve nella notte nera.
Che notte nera, piena di dolore!
Pianti e singulti e risa pazze e tetri
urli portava dai deserti il vento.
E la pioggia cadea, vasto fragore,
sferzando i muri e scoppiettando ai vetri.
Facea le fusa il piccolo, contento.
Giovanni Pascoli
Come si trova qui, oggi, 17 febbraio, è la festa del gatto.
Dal sito si legge che è stato scelto febbraio perché è il mese posto sotto il segno zodiacale dell'Acquario, a cui appartengono gli spiriti intuitivi, liberi e anticonformisti, come solo i gatti sanno esserlo. Il 17 perché anagrammando XVII si ottiene VIXI, cioè "sono vissuto, sono morto" e perché, nel nord Europa, 17 significa vivere "una vita per sette volte".
Tra le varie sezioni tutte interamente dedicate ai gatti, ce n'è anche una dedicata alle odi del gatto, tra cui è possibile leggere un paio di haiku. A me piace il seguente, che ho trovato navigando nel web!
Nell’ombra del verde fogliame,
pagliuzze d’oro sinistro:
gli occhi di un gatto tutto inchiostro.
Bosha





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