Monte-Carlo: una città, un principato

Monte-Carlo è un piccolo mondo in terra francese, dove è il francese a far da padrone e se parli inglese ti guardano male. :-/
Avevo già sentito che i francesi sono molto nazionalisti e pur di risponderti in francese, fanno finta di non conoscere l'inglese. Magari detta così è esagerata, però posso confermarlo: al francese ci tengono.
Seppur piccolo, il principato è fatto di alberghi, dislocati ad ogni angolo, quindi significa che il turismo non è una cosa strana. Però trovare qualcuno che sappia l'inglese e che lo parli è difficile, alberghi esclusi, ovviamente. Per fortuna che l'italiano è simile al francese e, quasi quasi, conviene parlare con la nostra lingua nativa piuttosto che cimentarsi in strane mimiche.
In ogni caso ci sono anche molti italiani da quelle parti, per cui la comunicazione non è proprio un vero problema.

A Monte-Carlo ci si può arrivare in treno. La stazione è sotterranea, moderna e accogliente.
Da lì si viene subito accolti da quel mondo fatto di scale mobili e ascensori che caratterizza tutto Monte-Carlo.
La città si sviluppa su tutti i possibili dislivelli concessi dal monte e dai metri quadrati del principato. Per raggiungere differenti aree del principato, bisogna essere pronti ad affrontare più di una scalinata ed è per questo che, scoperto il segreto, è tutto più semplice: gli ascensori pubblici! Invece che camminare, è possibile scegliere la strada più semplice, ovvero entrare in un palazzo e uscire al piano superiore, usufruendo di scale mobili e ascensori pubblici.

Il Forum Grimaldi è un edificio dalle linee moderne e "verdi", che si affaccia sul mare. Costruito a più piani, si sviluppa sotto la superficie del mare e scendendo al piano inferiore è possibile vedere delle vetrate con l'indicazione della profondità a cui si arriva (qualche metro sotto il livello dell'acqua).
Forum Grimaldi

Il Forum Grimaldi è vicino al famoso tunnel del Gran Premio di Monte-Carlo di Formula 1. Quando ci si passa vicino, si ha la visuale completa delle curve che devono affrontare i piloti, e, devo dire, che nella realtà sembra tutto più piccolo di quello che si vede alla televisione.
lungomare

Comunque posso dire che ci sono stata anche io, anche se non a vedere esattamente il Gran Premio. :P

In fondo al lungomare che porta al tunnel, c'è un piccolo porto, dove già all'inizio si intravedono le lussuose imbarcazioni che sono lì attraccate. Porti ce ne sono a bizzeffe per arrivare a Monte-Carlo e, in effetti, di imbarcazioni di un certo tipo ne avevo viste anche in giornata, durante il viaggio in treno.
porto

Sullo sfondo, si intravede la rocca del principato.

Monte-Carlo è una città come tante altre. Gli edifici sono abbelliti da decori che danno un'aria più aristocratica, anche se spesso sono affiancati a grattacieli altissimi che spezzano il paesaggio "da favola" che Monte-Carlo, col suo principe, potrebbe suggerire.

Lungo i marciapiedi, alcuni negozi "stravaganti", come quello di moquette, con la versione "erba da giardino" o "pelo di cane", e alcuni bar-pasticceria pieni di golosità pasquali. I francesi non dovrebbero essere famosi per i loro dolci? Beh, devo dire che posso confermare, anzi.. Direi che sono la cosa che, stranamente, mi è piaciuta di più nel menù proposto alla conferenza.
La cucina francese, se era tale, è buona, ma condita con un po' troppe salsine (errore che di frequente incontro andando all'estero). Quasi mi ricorda ad un misto tra la nostra cucina e quella inglese, anche se paragonare la cucina francese a quella inglese è veramente un estremo. Non si salva nemmeno il caffé: esattamente una mezza via tra il nostro buonissimo espresso e il "té che sa da caffé" inglese.
Il cappuccino era passabile, anche se si sentiva la mancanza di un robusto caffé italano, ma 4 euro per un cappuccino sono davvero troppi, anche se fosse italiano al 100%!!!

Quando esce il sole, la vista di un lungomare, che siano le coste di Monte-Carlo o meno, è sempre affascinante, con l'azzurro del mare che risplende più di quello del cielo.

In vari angoli della città ci sono piccole oasi ecologiche, splendidi giardini tematici, curati in ogni dettaglio, quasi finti nella loro perfezione.
Vicino al Forum Grimaldi c'è questo giardino giapponese, con le sue piante, il suo ponticello rosso sul laghetto pieno di pesci e anatre e la sua piccola cascata.
giardino giapponese

Davvero strano il suo contrasto con i grattacieli al di là della strada, ma questo vale un po' per tutte queste zone create quasi per suggerire forzatamente una città attenta alla natura.

A Monte-Carlo non si può certo non passare davanti al Casinò. Uno degli edifici più appariscenti, seppur non sfacciati, della città. In questa foto era già sera e l'illuminazione aiutava a creare quell'effetto di maestosa presenza, di un luogo così frivolo.
Casinò Monte-Carlo

Di fronte, persone super-eleganti che passeggiavano e si concedevano un caffé nella piazzetta del bar lì vicino (non oso immaginare quanto costasse un caffé, lì), mentre uomini opportunamente in divisa aspettavano di ricevere i giocatori della serata e le loro splendide auto.

I grattacieli grigi, così alti e così vicini al mare, mi mettono sempre una grossa tristezza. Secondo me, sono privi di ogni eleganza e gusto. Seppur gli affitti siano così alti in queste zone, posso immaginare, mi danno sempre una sensazione di povertà. In fin dei conti, questi grattacieli sono anonimi. Si impongono solo grazie alla loro altezza e grandezza, ma non hanno carattere.

Di Monte-Carlo, ricorderò il contrasto tra il verde della natura, così sempre presente, in ogni angolo, e la presenza dell'uomo, così grigia e prepotente.

Ho bevuto il caffè nella piazzetta di fronte al Casinò. Se non ricordo male 3,50. :-)

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