Glasgow - parte II

Dove eravamo rimasti? Ah, sì, alla serata scozzese. :-)

In una chiesa sconsacrata, è stato ritagliato lo spazio per un locale dove c'era un piccolo palco su cui un gruppo di giovani ha allietato la serata, prima e dopo il vero spettacolo.
Un gruppo folkloristico locale ha datto spettacolo simulando dei combattimenti in stile "vichingo", coinvolgendo un ragazzo e una ragazza del pubblico, che sono stati vestiti di tutto punto e hanno preso parte ad un combattimento. Il ragazzo italiano ha vinto :-) mentre la ragazza cinese era pià occupata a ridere che ad immedesimarsi nella parte della guerriera. :-/
Poi si sono esibiti un gruppo musicale scozzese rigorosamente in kilt, accompagnato da 3 ballerine che ogni tanto facevano la loro comparsa. Un paio di percussionisti, un chitarrista dalla cresta magenta tipicamente punk e tre che suonavano le cornamusa si sono esibiti in musica scozzese e anche internazionale rivisitata.
Tra l'altro quelli che suonavano le cornamusa devono veramente fare un bell'allenamento per questi spettacoli, sia perché è uno strumento a fiato impegnativo sia perché non stanno mai fermi e devono continuare a muoversi per far scena e per farsi vedere da tutto il pubblico disposto a semicerchio.
Davvero molto bello!!!

La città è molto frequentata, piena di turisti, di studenti, piena di persone di origini differenti che si integrano perfettamente (almeno in apparenza).
Di sera, da una certa ora fino alle prime ore dell'alba, i pub sono sempre affollati. Ce n'era uno addirittura a 3 piani, con splendide vetrate da cui, chi stava sui tavolini laterali, poteva godere di certo una piccola emozione.
Di certo mi rimarrà impressa la gente, soprattutto giovani, che girava per le strade mezza svestita, di sera, quando noi andavamo in giro con giubbottoni quasi invernali per i 10 gradi che c'erano. Le ragazze, poi, sembravano vestite in sottoveste, con quei vestiti semi-trasparenti, leggerissimi, che appena coprivano il fondoschiena e senza collant. Non erano tutte così, di certo, ma erano parecchie quelle che non temevano il freddo, forse perché sapevano che avrebbero passato la notte a riscaldarsi con l'alcool.
Di certo, a differenza che da noi, dove i week-end sulle strade sono molto pericolosi, proprio a causa dell'alcool, là i ragazzi usano i taxi per muoversi, oppure vanno a piedi. Un po' come quelle due giovani che abbiamo visto rientrare alle 4 di mattina del venerdì, quando noi stavamo andando verso l'autobus che ci avrebbe portato in areoporto. :-/
La stazione centrale dei treni è molto caratteristica, sia vista da fuori

central station

sia da dentro. Tutta in legno, con uno stile che ricorda qualche antica nave, con il classico orologio che pende dal soffitto,

central station

proprio al centro di tutti i negozi e bar che la popolano.

central station

Abbiamo avuto il coraggio di visitare la galleria di arte moderna, in una specie di tempio greco. Non l'avessimo mai fatto: ho capito perché all'ingresso chiedono l'offerta specificando di farla entrando! Ti credo! All'uscita non la fa nessuno!!!! :-/
Ok, l'arte moderna non fa per me, ma a parte il piano terra il resto è stato veramente orribile. Preferisco l'arte moderna dei quadri che fa mio fratello.

Ogni angolo della città è buono per una statua commemorativa di qualche personaggio, di solito dislocate su tutto il perimetro di parchi e di piazze. Gli scozzesi, come tutti gli inglesi, sono fieri della loro identità e lo dimostrano con tutte le loro statue per celebrare i personaggi più importanti della loro storia, le cornamusa e il kilt che gli uomini indossano fieri.
Anche all'aereoporto, diretti in Italia, c'era una squadra locale di calcio con giocatori e/o accompagnatori dello staff con il kilt. Gli abiti da cerimonia maschili, come quello da sposo, è con il kilt.. Le occasioni per indossarlo, insomma, non mancano.
James Watt è stato particolarmente fortunato e la sua testa non è stata usata da qualche gabbiano come "panchina" su cui sostare. :P

James Watt

Questa è una veduta di George Square (spero di avere indovinato col nome), molto più interessante di notte con il gioco di luci dei fari. Peccato che il freddo non mi ha permesso di ottenere un buon risultato ("fermo") per le foto!

George Square

Per la cena di gala siamo stati al Science centre e ci siamo divertiti in una partita a Forza quattro e con una specie di tris in 3D. È un centro con un piano dedicato a giochi-esperimenti, probabilmente più per bambini che per adulti, ma ci si può divertire ugualmente, ve l'assicuro. :-)
Il menu? Ovviamente salmone e pollo. :-)

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