Fase uno: tesi in stampa

Ad una settimana dalla laurea (mi sto ancora chiedendo perché l'abbiamo saputo l'altro giorno...), finalmente mi sono liberata di un grosso fardello: la tesi!
Una volta mandata in stampa, ogni ripensamento è fuori discussione. Quel che è fatto è fatto, non si può più cambiare. Al limite farò un'errata corrige, visto che, purtroppo, dovrò ancora prenderla in mano e quindi qualche errore potrei vederlo.
Almeno non avrò più pensieri per l'ordine di appendici, bibliografia e ringraziamenti, visto che nel web si trova di tutto e di più! Soprattutto, ormai i ringraziamenti gli ho scritti e se qualcuno dovesse trovare esagerato quello che ho messo... Beh, pazienza: se ne dovrà fare una ragione!
Finalmente non dovrò più crucciarmi sui margini da utilizzare: quelli "all'americana" di LaTeX o quelli modificati da me? Speriamo in bene!

Ora passiamo alla fase due: la presentazione. Per fortuna è già mezza fatta e basta solo controllare i tempi. Non credo avrò problemi: quel giorno sarò talmente agitata che parlerò spedita come un treno. Alla triennale ho ridotto di 4 minuti i tempi e contando che già a fatica arrivavo a 10 minuti.. È stato un record, lo ammetto!

Poi attenderemo il fatidico giorno... Quel giorno in cui sarò talmente agitata, che per calmarmi tenterò di ricordarmi di questa pagina e in particolare dell'ultima parte, quella sulla paura:
Se avete paura di essere nervosi durante la presentazione, state tranquilli: lo sarete, come tutti…. Per tranquillizzarvi, potete fare training autogeno, pensare alle cose importanti della vita, adottare una visione "cosmica" (in cui la vostra presentazione assume un'importanza nulla), bervi una camomilla (o, in casi estremi, qualche tranquillante; gli alcolici potrebbero essere controproducenti…) o magari riflettere sul caso che la presentazione potrebbe essere perfetta ma che potreste essere investiti da un TIR subito dopo, mentre festeggiate…

Punto di vista interessante quello del TIR. Comunque non preoccuparti degli errori: ce ne sono in tutte le tesi e li noterai non appena la aprirai. Tanto nessuno legge la tesi (a parte i ringraziamenti). Non preoccuparti neppure della velocità della presentazione: i prof apprezzano il fatto di potersene andare prima; meglio brevi ed esaurienti che lunghi e noiosi (se vogliono sapere qualcosa che non hai detto sono capacissimi di chiedere!). Soprattutto pensa a divertirti dopo: è la cosa che ti rimarrà più impressa di tutta la giornata. P.S.: io ero così stufo che poi per un mese mi addormentavo ovunque :-)
In effetti della tesi i "Ringrazio tizio e caio" sono importantissimi... soprattutto se ti dimentichi di sempronio e sempronio è per giunta permaloso.
Non dovrei aver dimenticato nessuno, né tra i ringraziamenti semi-obbligati né tra quelli spontanei. Io sarei felicissima se stessero zitti!!!! Poi ne ho uno in commissione che se fa una domanda non lo capirò di certo. Al suo esame si faceva le domande e si rispondeva da solo! ;( L'importante è che le slide funzionino... Adesso hanno cambiato metodo: non bisogna più presentarsi mezz'ora prima dell'inizio delle discussioni per caricare il file sul pc a disposizione. Ora si manda il file all'ufficio tecnico del dipartimento, due giorni prima della discussione. File in PowerPoint... Attimo di panico: ma io non uso PowerPoint per le slide!!!!! Ovviamente va bene anche il pdf... ... ... ... Speriamo non ci siano brutte sorprese! :)
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