La falsa facilità

Chi dice che i programmi grafici dotati di icone e mille funzioni per facilitare gli utenti nell'utilizzo del computer sono un metodo veloce ed indolore si sta sbagliando di grosso. Molte volte la facilità si nasconde e quello che può sembrare più complesso è in realtà la via più veloce.

Qualche giorno fa mi è capitato di dover elaborare dei dati di un esperimento per ottenere dei grafici: alcuni con scala logaritmica, alcuni con interpolazione lineare dei dati e altri con interpolazione esponenziale (di cui, tra l'altro, avrei dovuto specificare il tipo).
Essendo un lavoro di gruppo, ho ritenuto più opportuno fare tutto con OpenOffice.org Calc, in modo che tutti potessero lavorarci, perché tutti sanno usare Excel, quindi anche OpenOffice.org Calc. Inoltre non si sarebbero presentati problemi per me che utilizzo Linux, visto che esportare da Excel in formato odt non è possibile, ma da OpenOffice.org Calc in xls si.

Beh, mi sbagliavo di grosso... Al dodicesimo grafico stavo per impazzire!

Panoramica della situazione: seleziona i dati, crea il grafico, spera che abbia preso i dati e non abbia fatto solo finta, metti lo sfondo bianco anziché grigio perché se poi si stampa è uno spreco di inchiostro, cerca di selezionare la legenda per spostarla all'interno del grafico in modo da guadagnare spazio, cerca di selezionare l'asse per rimpostare la scala logaritmica... Per poi rendersi conto che per portare tutto in OpenOffice.org Writer avrei dovuto posizionare in modo adeguato tutti i grafici, farli della stessa larghezza nonché altezza... Per non parlare delle tabelle... Quando sono arrivata ad OpenOffice.org Writer è stato il top, insomma: ma chi me lo fa fare tutto questo? Click e contro click per ottenere dei grafici approssimativi, perché l'interpolazione esponenziale lascia alquanto a desiderare a causa dei dati sperimentali, perché ogni tanto il grafico si impalla e spariscono i numeri... Devo continuare?
E non crediate che con Excel sia meglio: ok, forse la gestione dei grafici è migliore (se si escludono dettagli come il fatto che la legenda non può stare sopra il grafico stesso), ma comunque la quantità dei click è equivalente: una disperazione!

Quindi la svolta: ho imparato ad usare Gnuplot! :)

Diciamo che il tempo necessario per capire come funziona, prima, è inversamente proporzionale al tempo necessario per fare i grafici, poi. Intendiamoci: se uno conosce software tipo Matlab/Octave, usare Gnuplot risulta quasi immediato perché i comandi sono praticamente gli stessi. (Per chi volesse farsi un'idea a proposito, consiglio di dare un'occhiata a quest'articolo su Octave: un linguaggio di alto livello molto simile a Matlab, ma libero, che, per la parte grafica, si appoggia proprio a Gnuplot.)
Per imparare ad usare Gnuplot mi riferisco all'essere in grado di stampare i dati su un file da inserire direttamente in un file in LaTeX, capire come si può ottenere un fit lineare o esponenziale dei dati, per esempio, o cose di questo tipo.
(LaTeX, per chi non lo sapesse, è un linguaggio per la formattazione di documenti, finalizzato ad ottenere un'alta qualità dell'impaginazione, portando l'autore a prestare più attenzione al contenuto piuttosto che all'aspetto del testo.)

Gnuplot è un software che permette di disegnare funzioni e serie di dati in 2D e 3D. I grafici possono essere generati in numerosi formati, inoltre è disponibile su molte piattaforme (UNIX, IBM OS/2, MS Windows, DOS, Macintosh, VMS, Atari).

In quest'articolo parlerò appunto di Gnuplot.

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