Dream Theater: un classico

Anche se in questi ultimi giorni le temperature sono ritornate ad un livello accettabile, le porte degli uffici vengono spesso lasciate aperte per far circolare un po' di aria. Questo a scapito di quella barriera acustica che, in ogni caso, fa comunque sempre troppo poco per permettere la concentrazione in fasi delicate del proprio lavoro.

Tra una parola e l'altra, fatta anche urlando da un ufficio all'altro, quando si necessita di silenzio, l'unico modo è indossare un paio di cuffie e ascoltare musica ad un volume sufficiente a coprire chiacchiere e risate di esterni.

Oggi, nel tentativo di scrivere un articolo, ho piacevolmente riscoperto Octavarium dei Dream Theater (I walk beside you, These Walls, The Answe Lies Within...) che tanto ho ascoltato nei tempi passati, passando poi per Scenes From A Memory and A Change Of Seasons, solo per citare alcuni dei miei preferiti album.

Sì, confermo.. Questo metodo per concentrarsi ha un aspetto negativo: dopo un po' mi viene mal di testa e le orecchie mi sembrano dei palloni a forza di tenere le cuffie! ;-(
Tuttavia se negli altri uffici sembra di essere alle sagre, o questo o questo c'è come rimedio! ..perché sentire i discorsi strampalati degli altri spezza l'aria e fa sorridere, ma certe volte ci vorrebbe un pulsante di spegnimento per l'esuberanza di qualcuno.

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