Domenica di sole

Sebbene io sia qui a Cardiff da più di un mese, le giornate passano velocemente e i week-end pure troppo. Il meteo non è clemente e, puntualmente, la domenica piove o minaccia pioggia.
Il che vuol dire passare il tempo a guardare il cielo, giusto per capire se per alcune ore quel cielo nuvoloso sarà clemente oppure se alla prima occasione ci sarà uno scroscio che non lascierà alcuno scampo a chi si trova a passeggio.
Un po' come oggi, insomma, giornata in cui il vento ha soffiato impetuoso per tutto il pomeriggio, portando con sé sporadici minuti di acqua torrenziale.
Quando ci sono queste giornate c'è poco da fare, se non rintanarsi a casa o in qualche bar a prendere quello che qui chiamano caffé. :-)
Per fortuna la settimana scorsa, sebbene le previsioni mettessero pioggia, è stata una domenica splendida, con sole quasi tutto il giorno.

Mi sono alzata quasi di buon'ora e vedendo quel cielo azzurro, con quel sole splendente e caldo, ho deciso di visitare la cattedrale di Llandaf, visto che io abito in zona.
Quindi mi sono ritagliata un paio di orette per arrivarci e fare qualche foto, non dell'interno perché la domenica mattina ci sono funzioni e non mi sembrava carino entrare con la fotocamera in mano, sebbene io sia arrivata giusto alla fine di una messa. Non mi sono persa granché, comunque, perché vicino al grande Cristo pendente al centro della struttura, c'erano delle grosse impalcature che avrebbero rovinato le foto.

Per arrivarci, ho dovuto attraversare il fiume Taff (spero di aver azzeccato il nome), quello stesso fiume su cui sono passata la notte di Halloween, quando ho passato la serata a vagabondare per i parchi della città. Quello stesso fiume che ho ammirato sotto il riflesso del chiarore notturno e che avrei voluto fotografare nei suoi riflessi argentati.

river Taff

Certo che i colori che si vedono da queste parti, soprattutto quando splende il sole, mi sembrano mille volte più belli di quelli che si vedono in Italia. Forse è perché non sono abituata a vivere immersa in tutto questo "verde", con alberi che mantengono così a lungo i colori dell'autunno.

Questa è la cattedrale di Llandaf, immersa nel verde di un parco/cimitero e avvolta nel silenzio, interrotto solo dal riso felice di qualche bambino appena uscito dalla messa della domenica mattina.

Llandaf cathedral

Purtroppo non è stata possibile un'inquadratura più completa della facciata, perché la cattedrale non ha un grande piazzale di fronte ad essa, come sono le nostre chiese solitamente. È letteralmente sprofondata, eretta in un piccolo avvallamento.

Llandaf cathedral

Questa è una parte del cimitero/giardino della cattedrale, la parte minore, dove forse sono sepolti personaggi importanti e dove, forse, c'è un qualche monumento particolare, visto la disposizione di fiori freschi.

Llandaf cathedral

Il cimitero è dall'altro lato della cattedrale ed è più simile a quelli nostri, se escludiamo la caratteristica peculiare di essere quasi un boschetto, con lapidi vecchissime, che compaiono vicine a radure che, di notte, con la foschia, sono scenari ideali per qualche film horror.

Questo acero, poi, ha catturato la mia attenzione.

acero

Nel muretto che fa da scorrimano alle scalinate che permettono di raggiungere l'entrata della cattedrale, ogni tanto, si fanno strada queste timide margheritine che, a novembre, sembrano quasi un piccolo miracolo.

margherite

Ma non sono gli unici fiori che colorano i giardini delle case di Cardiff. Ci sono ancora, ogni tanto, delle ortensie, ma soprattutto questi coloratissimi fiori

fiore

che compaiono ad ogni angolo verde. Passeggiando nella zona della cattedrale, inoltre, ho potuto fotografare questo agrifoglio che mi ha fatto pensare al Natale, più delle luci colorate che già addobbano tutta Cardiff dal primo novembre.

agrifoglio

Nelle case vicino alla cattedrale, che devono essere di un certo livello perché molto grandi rispetto a quelle che ci sono nelle aree più "residenziali" di Cardiff, ho notato questo albero dal tronco bitorzoluto.

albero in preghiera

Mi fa tornare in mente la protagonista di Il castello errante di Howl, capolavoro di Hayao Miyazaki, che viene trasformata da giovane fanciulla in una simpatica e arzilla vecchietta. Come lei, questo albero, mi sembra vecchio fuori, ma ancora giovane dentro.

Tornando indietro mi sono addentrata in un pezzo di parco che avevo visitato durante la notte di Halloween. Mi ricordavo di aver fatto quella strada per arrivare alla cattedrale e, infatti, ho ritrovato il suono dell'acqua di alcuni piccoli dislivelli e soprattutto l'odore di bagnato.

Taff river

Quando c'è bel tempo, ma forse anche quando non c'è, è moltissima la gente che fa jogging o corre in bicicletta, incuranti del fatto che si ritroveranno ricoperti di fango nel giro di pochi minuti. :P

Ho potuto ammirare anche questi segnali per i parchi che, quella notte, non avevo potuto di certo notare perché troppo buio. Come sui nostri monti ci sono i cartelli in legno a forma semplicemente di freccia con i classici colori bianchi e rossi per indicare il percorso, qui, nel paese dove il pesce è "di casa", mi sembra davvero originale una scelta così caratteristica.

segnaletica

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