Con questo caldo

Il caldo che c'è in questi giorni mi costringe lontano dal computer, non tanto per il caldo stesso bensì per il freddo!
Già, non sto scherzando. Purtroppo il condizionatore punta proprio dove è situato il pc per cui rischierei di prendermi un bel raffreddore sotto l'aria fredda che serve per mantenere ad una temperatura accettabile le altre stanze della casa, che negli anni scorsi hanno toccato i 33-34° C. Quindi il tempo che speravo di occupare per scrivere qualcosa lo passo a fare dell'altro, ma speriamo che queste temperature cambino in fretta.

Ricordo ancora il primo anno di caldo torrido di 5 anni fa, in cui il prof di fisica aveva promesso che se fossimo arrivati a 34° C in aula avrebbe sospeso la lezione. Peccato che quel giorno siamo arrivati solo a 32° C e quindi abbiamo dovuto seguire fino all'ultimo minuto la spiegazione.
Da allora ogni estate c'è un periodo di caldo afoso da record e pare che quest'anno sia proprio questo.

L'altro giorno sono andata ad una laurea e quando siamo arrivati al bar del rinfresco, verso le 19, si moriva: il condizionatore era rotto! Disperazione! Nemmeno aprendo le finestre passava aria: peggio di una sauna.
Ieri, invece, ho trascorso circa 40 minuti in un treno di nuova generazione (un Vivalto, per la cronaca) che segnalava 36° C sia all'esterno sia all'interno. Beh, forse 36° C alle 12:30 erano pochi, ma all'interno si sentivano tutti: il condizionatore non funzionava (che avessero acceso il riscaldamento al suo posto? :P )... Altra sauna. Oltretutto questo tipo di treni ha i finestrini bloccati: non so se sia stata peggiore la situazione climatica di ieri oppure quella che normalmente si ha quando i condizionatori funzionano (e che fa denominare questi treni "congelatori"). Una via di mezzo troppo facile? Mah...

Lunedì sono stata a Milano, non per visitarla, ma per un colloquio. Beh, per quel poco che ho pecepito nei 20 minuti di strada dalla stazione al luogo dell'incontro, devo dire che le città non mi piacciono proprio. Tutte grigie, traffico che fa rimpiangere quello dei ``piccoli'' paesi di provincia, aria irrespirabile che fa pensare a quanto poco smog ci sia a casa propria. Non so se sia giusto generalizzare in questo modo parlando di tutte le città, ma credo che non faranno mai per me.
Purtroppo non ho visitato quello che potrebbe avermi fatto amare Milano, ma il tempo era quello che era e per ora non credo di tornarci... Forse d'inverno! :P

Neanche abitassi sui monti con Annette! Comunque è bellissimo vivere a Milano ... se sei una nuvola di smog, una pantegana o un informatico!
Ah, i piccoli paesi di provincia... come da noi... c'è meno smog, ma vuoi mettere l'odore che arriva dalle industrie chimiche? Dai depuratori? He he he!!!
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