Ci scusiamo per il disagio occorso

Questa "mitica" frase è quella che si sente proferire dagli altoparlanti delle stazioni ferroviarie o da quelli dei treni, per scusarsi del ritardo dei treni. Una frase che si sente sempre più spesso e che, da quando è stata aggiunta nel repertorio degli annunci, sembra sempre di più una presa in giro.

L'altra sera il treno con cui avevo la coincidenza ha miracolosamente aspettato l'interegionale coi suoi 15 minuti di ritardo (una cosa eccezionale veramente). Ho passato tutta la prima tratta a pensare "muoviti, sbrigati", mentre il treno si arrestava in mezzo alle campagne e/o proseguiva a passo di lumaca. Quando pensavo di avere qualche speranza di arrivare a prendere la coincidenza, ecco che il treno si ferma proprio giusto fuori dalla stazione, ma che cavolo... Mi ha fatto tornare in mente la nevicata di qualche anno fa in cui, dopo ore di ritardo su un treno srtapieno, il treno s'è fermato per più di mezz'ora fuori dalla stazione.
(Per la cronaca.. Quel giorno, alla fine, chi doveva fermarsi lì è uscito dal treno e ha scavalcato una recinzione per farsi a piedi gli ultimi metri... Anche perché tanto non passava nessuno o niente a dir si voglia..)

Ritornando ai nostri giorni, invece, stasera ho accumulato ben 40 minuti (35 ufficiali). La vocina metallica ha annunciato problemi in linea e ha aggiunto speranzosa "vi terremo aggiornati". Peccato che questo l'aveva detto 20 minuti di ritardo prima.

Non dico arrivare ai livelli dei giapponesi, dove per evitare qualche secondo di ritardo, rischiano di fare una strage (come è successo qualche anno fa), però cercare di "avvicinarsi" al loro standard potrebbe essere un'idea... Mi ricorderò sempre a lezione di macchine elettriche, quando il prof, per esordire, ha fatto una battuta a proposito dei giapponesi. Il bello che quando ha detto che in Giappone si sono scusati per qualche secondo di ritardo accumulato in un anno era serissimo! Noi, ovviamente, siamo scoppiati a ridere, chissà perché... :P

In compenso mi sembra che, ultimamente, i treni siano un po' "più belli" del solito. Sarà merito dei nuovi acquisti, probabilmente.

Una delle cose migliori dell'essersi laureati è non dovere più prendere il treno. E scommetto che il prezzo degli abbonamenti è pure aumentato, altrimenti dove li trovano i soldi per migliorare gli Eurostar!!!

Beh, ovvio che l'abbonamento è aumentato...

Comunque bisogna anche dire che sono i primi ritardi degni di nota che ho incontrato sul mio percorso di pendolare... Ora che l'ho detto, quanti ne troverò? :P

(Sì, i 5-10 minuti canonici non si contano più... E soprattutto c'è più di qualche treno che lungo il percorso si dovrebbero fermare in stazione per lasciare passare chi ha la precedenza, per cui se sono in ritardo qualcosa recuperano.)

Due anni fa tornavo da Milano e dio solo sa quanto amo il Cisalpino.
Gli eurostar erano tutti bloccati dalla neve.

Ma l'invenzione del telelavoro è arrivata in italia?
Io devo fare 100 km al giorno e il gasolio a 1,26€ mi mangia la paga. Lavoro per la gloria, ormai :D

Ho fatto anni giornalmente in ferrovia quando ero studente, a tuttele ore. Le cose lì,spiace dirlo, ma non cambiano mai. O meglio, la gente non cambia mai perché non credo siano solamente le macchine ad avere problemi di buon funzionamento...

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