
È da due anni che dovevo provare a farla, dopo averla assaggiata in Trentino.
È da due anni che continuavo a rimandare.
Poi questo Natale mi hanno regalato un libro di cucina delle Dolomiti: la ricetta era a portata di mano, però tre etti di burro sono sempre tre etti di burro... Se uno non deve andare a lavorare nei campi, lo aspetta una settimana di "astinenza da burro" per riprendersi!
Ho sempre rimandato, tanto che dal mio fruttivendolo è finita la stagione delle mandorle.
Alla fine, però, ce l'ho fatta! ...Anche se c'ho rimesso il sac à poche, nel senso che è proprio finito nella spazzatura! Purtroppo è deceduto durante la creazione della grata, caratteristica delle crostate: scoppiato nel vero senso della parola! Per fortuna, sempre a Natale, me ne avevano regalato un altro! :D
Il risultato è stato ottimo, potete fidarvi. L'unica cosa è che, secondo me, in Trentino, utilizzando farina integrale o qualche miscuglio particolare e non una semplice farina di grano 00.




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