Il bello e il brutto del tempo senza vincoli

Non avere "scadenze" da rispettare è sempre stata una cosa per me difficile da digerire. Non so perché, ma senza un obiettivo temporale, la mia organizzazione tende a dilatarsi nel tempo, sfociando in un inconcludente "c'è tempo". Organizzazione che per me suona più come "non-organizzazione che si organizza da sola quando c'è la necessità di farlo". Contorto? Sì, beh, certo, lo sono pure io! :D

Mi spiego.. Organizzarmi non è un problema, ma una cosa che non sono mai riuscita a rispettare sono i programmi del tipo "oggi faccio questo, questo e questo, domani tutto quest'altro ecc ecc". Forse il primo giorno riesco a rispettarli, poi o perché pianifico troppe cose o perché non ho voglia, alla fin fine il vedere che qualcosa non viene fatto mi fa mandare all'aria tutto quanto. Il bello è che riesco a consegnare tutto sempre in tempo, anzi, anche in anticipo! Tutto, basta che non ci sia un programma da rispettare. Credo che questo tipo di organizzazione schematica, vincolata mi dia l'ulcera. La mia fortuna è avere una specie di orologio biologico che regolamenta le mie attività in base ad una scadenza, senza la necessità di fare schemi o diagrammi per pianificare.
Ho acquistato persino un'agenda per appuntarmi impegni, riunioni o cose di questo tipo. "Da dottoranda magari potrebbe servirmi", ho pensato. Nada, non funziona... Non ci riesco. ;( Se anche mi appunto le cose poi non la guardo e comunque va a finire che non rispetto i termini prefissati.
Forse dovrei provare a pianificare talmente poche cose che per forza rispetto i termini... Magari così riesco a non mandare all'aria tutto quanto fin da subito! :P

Adesso non ho nemmeno vincoli di orari. Da dottoranda vige la legge "fai quello che ti pare e come vuoi, basta che fai quello che devi". Non è una bella cosa. Il tempo sembra passare in un attimo, ma non basta mai, ma senza scadenze precise è quasi una tragedia (soprattutto per me).
Non avere vincoli in termini di scadenze è stupendo, figurarsi di orario! Se hai un impegno non devi fare i salti mortali per andarci, ad esempio. Certo che troppa libertà rischia di essere troppo dispersiva. È ovvio che sapersi organizzare è una dote quasi essenziale in questi casi, ma la mia è "un'organizzazione non-organizzazione"... Come la mettiamo?!?!? :P

Evviva l'agendina, almeno usala come diarietto :-)
E' tanto carina!

Un'altra cosa che non sono mai riuscita a tenere... Un diario...

ahahah il tempo, questo strrano conto alla rovescia che ti stringe al collo piano piano "c'è tempo", senza accorgerti sepre di più arriva il momento in cui ti strozza!!! *_*

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