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LyX e Kile, due modi per usare LaTeX (parte III)

La settimana scorsa ho presentato molto genericamente come si scrive un documento in LaTeΧ e in LyΧ. In questo inserimento illustrerò le differenze che si incontrano nel redigere lo stesso documento scrivendolo in LaTeΧ mediante il supporto fornito da Kile oppure in LyΧ.

Le sezioni che seguiranno sono così strutturate:

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LyX e Kile, due modi per usare LaTeX (parte II)

La settimana scorsa ho presentato molto genericamente come si scrive un documento in LaTeΧ e in LyΧ (LyX e Kile, due modi per usare LaTeX (parte I)). In questo inserimento illustrerò le differenze che si incontrano nel redigere lo stesso documento scrivendolo in LaTeΧ mediante il supporto fornito da Kile oppure in LyΧ.

Le sezioni che seguiranno sono così strutturate:

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LyX e Kile, due modi per usare LaTeX (parte I)

I normali software per la videoscrittura sono di tipo WYSIWYG (What You See Is What You get, quello che vedi è ciò che ottieni). L'utente è chiamato ad occuparsi, oltre che dei contenuti, anche alla formattazione del documento.
LaTeΧ è un sistema di composizione di testo particolarmente indicato per la produzione di documenti scientifici e matematici di elevata qualità tipografica, ma non solo. LaTeΧ è un'insieme di macro che permette agli autori di stampare documenti di qualità tipografica molto elevata e si basa sul motore TeX per la tipocomposizione. Usando un'analogia, LaTeΧ rappresenta un grafico editoriale e TeX il tipografo, quindi l'autore deve solo occuparsi dei contenuti e non della formattazione (fonte: Una (mica tanto) breve introduzione a LaTeΧ 2ε, T. Oetiker, H. Partl, I. Hyna, E. Schlegl, reperibile in più lingue da qui).

Per scrivere dei documenti in LaTeΧ è possibile utilizzare qualunque editor di testo oppure uno di quelli che lo supportano, come ad esempio Kile per GNU/Linux o WinEdT per Windows.

LyΧ, invece, nasce con l'intento di creare un'interfaccia WYSIWYG per LaTeΧ, pur mantenendo una filosofia WYSIWYM (What You See Is What You Mean, quello che vedi è quanto vuoi esprimere). Senza conoscere nulla di LaTeΧ, LyΧ ne permette l'utilizzo a tutti gli utenti, i quali si troveranno di fronte ad un'interfaccia comune ai tradizionali programmi di videoscrittua senza perdere la comodità di lasciare la formattazione al programma stesso.
La differenza rispetto a molti altri "elaboratori di testo" consiste nel far uso di un linguaggio di marcatura quale suo paradigma fondamentale di scrittura. Ciò significa che quando inserite l'intestazione di una sezione, la marcherete come "Sezione" e con "Grassetto, dimensione 17 pt, giustificato a sinistra, spaziatura di 5 mm verso il basso", LyΧ si preoccupa di curare per voi l'aspetto, mentre voi potete concentrarvi sui contenuti e non sul meccanismo di funzionamento.
(fonte: La Guida dell'Utente di LyΧ).

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Gnuplot e LaTeX: la semplicità a portata di mano

Come anticipato da quest'articolo, vediamo com'è semplice usare Gnuplot.

Da una shell digitiamo:


gnuplot

per entrare nella shell interattiva di Gnuplot.

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Quando l’energia elettrica costa meno

Panoramica della situazione: qualche settimana fa, verso mezzogiorno, lavatrice funzionante. Un tizio per tv (un “esperto”, per la precisione) afferma che usare gli elettrodomestici che consumano più energia (lavatrice in particolare, ma anche lavastovoglie e ferro da stiro ecc) di sera o di notte fa risparmiare, alla fine dell’anno, un bel po’ di soldi a tutti.

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Trasporto ad alta velocità (Maglev)

Lo scorso 22 settembre si è diffusa la notizia che in Germania un Transrapid si è schiantato contro un veicolo addetto alla manutenzione sul tracciato di prova che collega Lathen e Melstrup (nord della Germania, al confine con l'Olanda). Ci sono state una ventina di vittime tra i passeggeri che, al momento, stavano effettuando un giro di test. Infatti il veicolo si trova in fase sperimentale, per l'ipotetica costruzione di un'analogo collegamento tra Monaco di Baviera e l'areoporto.
L'incidente è stato causato, a quanto pare, da un errore umano, in quanto il convoglio e il veicolo di manutenzione, che tiene pulito il tracciato, non dovevano essere, per ovvi motivi, contemporaneamente sul percorso.

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Le chiavi di GNUpg

GNUpg è un software libero, che permette di firmare digitalmente i propri dati (l'equivalente della firma su carta) e di cifrare le proprie comunicazioni (o, in altre parole, rendere "offuscato" il contenuto).
Si tratta di un programma nato per sostituire PGP (programma per l'autentificazione e la privacy crittografica), che aderisce allo standard internet OpenPGP (basato su PGP) per la crittografia asimmetrica.

GNUpg utilizza come parametro in un algoritmo crittografico una chiave generata dall'utente e che, nella crittografia asimmetrica, è, in realtà, una coppia di chiavi: una pubblica, che può essere scambiata tra gli utenti tramite una e-mail o un keyserver (un sistema che fornisce chiave crittografiche a chi le richiede), e una privata, che rimane segreta.

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L'idricità e la "SuperGrid" energetica

Cosa ci riserva il nostro futuro per quanto riguarda l'energia?

I combustibili fossili, ormai, sono in esaurimento: sebbene da 40 anni a questa parte si affermi che ci sono risorse per i prossimi 40, prima o poi dovremmo abbandonare il petrolio e i suoi derivati.
Oltre a non essere una fonte inesauribile, infatti, essi sono causa di inquinamento, emettendo grandi quantitativi di anidride carbonica. Ciò porta ad alimentare il cosiddetto effetto serra, che provoca il surriscaldamento del nostro pianeta e quindi l'innalzamento dei mari, i cambiamenti climatici (tra cui il susseguirsi, con maggior frequenza, di fenomeni estremi come gli tsunami) ecc.

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Codice sorgente in LaTeX

L'anno scorso era stata inserita una notizia per suggerire un metodo su come poter inserire del codice sorgente in un file .tex, formattato in modo corretto.
Essendo l'ambiente verbatim poco adatto a tale scopo se si trattano programmi onerosi (con comandi e/o commenti che stanno su più righe, per esempio), era stato proposto l'utilizzo del pacchetto tiny_c2ltx.

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Introduzione ad Octave

Octave è un linguaggio di alto livello, principalmente ideato per il calcolo numerico, liberamente distribuibile e modificabile secondo i termini della GNU General Public License.
Come ambiente di calcolo, è quello che risulta dichiaratamente più simile al noto programma commerciale Matlab, anche se la sintassi non è proprio la stessa.

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