Quest'anno mi sono appassionata al cioccolato, anzi, alla nutella. Mi ritrovo ad acquistarla molto spesso per realizzare dolci.

Non sono mai stata un'amante della nutella, ma non perché non mi piaccia. Anzi, ne vado matta! Tuttavia è talmente buona che non riesco proprio a resisterle. Mi piace mangiarla a cucchiaiate e soprattutto da sola. Mi piace gustare quella crema morbidissima, cioccolatosa, con quel retrogusto affascinante di nocciola senza alcun accompagnamento. Il problema è che così facendo, mi risulta indigesta quasi subito. :-( È per questo che non amo avere vasetti di nutella in casa e l'acquisto molto raramente.

Per S. Valentino ho pensato di modificare una ricetta di una torta allo yogurt, di farla in uno stampo a forma di cuore e di riempirla di tanto cioccolato.
Un cuore per dire "Ti voglio bene" e tanto cioccolato perché vuol dire "ti riempio di coccole" e, poi, perché è una scusa come un'altra per mangiare qualcosa di buono. :-)

torta per S. Valentino

Arriva sempre il momento in cui è necessario riordinare tutto il materiale che si è accumulato nella cartella Download ed in giro per la Home e per il Desktop.
Io non sopporto quel momento, soprattutto perché la sincronizzazione manuale dei file su ben 4 pc non è semplice e, alla fine, si finisce sempre con il fare 4 volte lo stesso lavoro per evitare di perdere del materiale.
Una volta c'era un unico pc, quel povero rottame di casa che se faceva girare le applicazioni bene, altrimenti pazienza. Ora c'è il pc vecchio di casa che praticamente non uso quasi mai, soprattutto perché fa rumore e tiene tutti svegli; il notebook di casa che serve per far girare certe applicazioni troppo esigenti in termini di prestazioni: in pratica serve per lavorare; poi c'è il pc dell'ufficio che serve per lavorare; infine il notebook dell'ufficio che serve quando nemmeno il notebook di casa è abbastanza e/o si va in trasferta.
Troppi? Si, a volte penso che dovrei lavorare al massimo su due computer, indipendentemente da tutto, prestazioni, comodità ecc.

Scrivere è una passione.

Le parole vengono fuori da sole, inesorabili, come fiumi si susseguono senza sosta, ma sempre ordinatamente in fila, senza spingere e attendono solo di essere scritte sulle pagine bianche di qualche quaderno.

A volte capita che questo fiume incontri un ostacolo che ne impedisce il corretto scorrimento e l'acqua tracima dove può, perché non può fermarsi e deve comunque continuare ad andare avanti.